
La firma di un compromesso di vendita è il primo passo, la prima fase dell’ acquisto.
Questo documento viene completato dal Notaio scelto dall’ Acquirente.
La firma delle due parti ufficializza un accordo tra un venditore e un acquirente e successivamente iniziano le pratiche e le verifiche che condurranno alla firma definitiva del rogito.
Questo impegno è già definitivo per chi vende, mentre chi acquista dispone dopo la firma di un termine di ripensamento di 7 giorni oltre alla condizione di ottenimento di un eventuale mutuo.
Al momento della firma viene versato un acconto pari al 10 % che sarà restituito in caso di ritrattazione nei 7 giorni successivi.
Dopo circa 2 mesi, tempo utile per le varie ricerche e autorizzazioni, cronistoria dell’immobile, metratura, amianto, piombo, ipoteche, urbanistica, condominio, si rogita davanti al Notaio o lo si delega con una procura, e si versa il saldo del prezzo, pagabile anche in parte con un mutuo.
Nel caso di un acquisto in fase di costruzione i pagamenti saranno ad avanzamento lavori e per Legge ogni costruzione nuova è coperta da una Garanzia fideiussoria di buona fine che garantisce il completamento dell’operazione ed il rispetto dei termini di consegna tutelando sempre l’ Acquirente.

Da aggiungere al prezzo sono la parcella del Notaio, tutte le varie tasse e imposte, queste ammontano a circa il 7% del valore rogitato per gli immobili costruiti da oltre 5 anni e circa al 3 % per gli immobili sulla carta, in corso di costruzione o costruiti da meno di 5 anni.

I lavori votati in condominio prima del rogito rimangono a carico del venditore solo per la parte pagabile fino all’atto notarile.
Le spese di condominio vanno pagate all’ amministratore ogni tre mesi e ci sono in Francia due tasse fiscali:
La tassa di possesso, detta fondiaria, viene calcolata applicando una percentuale sul redito catastale dell’immobile a livello regionale e include la spazzatura. Deve essere pagata per ogni fine anno, a termine scaduto ed è rimborsata al venditore dal acquirente al prorata temporis per l’anno in corso. Gli alloggi nuovi sono esonerati per due anni dopo la consegna.
La tassa comunale, detta di abitazione, calcolata in base al valore locativo, include i vari servizi del Comune.
Viene pagata a fine anno, a termine scaduto e per l’anno in corso è dovuta dall’occupante al 1° gennaio. Non c’è esonero per gli alloggi nuovi.
Gli anni successivi le tasse arrivano direttamente al nuovo proprietario con gli importi già stabiliti dai servizi fiscali Francesi e possono essere pagate tramite banca.

Comprare disponendo solo del 20 o del 30 % del valore di acquisto è facilmente realizzabile.
I prestiti per gli acquisti immobiliari in Francia vengono concessi da banche generiche o specializzate con delle formalità semplici e ridotte, verifica redditi e referenze bancarie.
Gli accordi si ottengono rapidamente e una eventuale risposta negativa permette eventualmente di annullare l’ acquisto recuperando l’ acconto versato senza spese.
La durata del prestito varia da 10 a 20 anni, con la possibilità in genere di rimborsare in modo totale o parziale, anticipatamente senza penalità e l’acquisto si può finanziare fino all’ 80 %.
I tassi, in media inferiori ai tassi in Italia, sono fissi o variabili generalmente calcolati sulla base del tasso medio (Euribor).

Indispensabile solo se si richiede un mutuo per il prelevamento delle rate mensili, l’apertura di un conto su una banca francese offre numerosi vantaggi permettendo il pagamento delle bollette dei consumi, delle spese di condominio, delle tasse a carattere fiscale ed eventualmente il versamento degli affitti in caso di locazione stagionale o annuale.
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